domenica 27 novembre 2011

..l'assertività ci serve per...

"l'assertività è la capacità del soggetto di utilizzare in ogni contesto relazionale, modalità di comunicazione che rendano altamente probabili reazioni positive dell'ambiente e annullino o riducano la possibilità di reazioni negative".
Libet e Lewinsohn

Cosa è l'assertività?

Tratto dalla definizione di Wikipedia:

L'assertività (dal latino "asserere" che significa "asserire"), o asserzione (o anche affermazione di sé), è una caratteristica del comportamento umano che consiste nella capacità di esprimere in modo chiaro ed efficace le proprie emozioni e opinioni senza tuttavia offendere né aggredire l'interlocutore.
Secondo gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons, si definisce come «un comportamento che permette a una persona di agire nel suo pieno interesse, di difendere il suo punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i suoi diritti senza ignorare quelli altrui».
Essa si può anche delineare come il giusto equilibrio tra due polarità: da una parte il comportamento passivo, dall'altra il comportamento aggressivo.
Presupposti necessari per un comportamento assertivo sono:
  1. buona immagine di sé (autostima);
  2. adeguata comunicazione;
  3. libertà espressiva;
  4. capacità di rispondere alle richieste e alle critiche;
  5. capacità di dare e di ricevere apprezzamenti;
  6. capacità di sciogliere i conflitti.

Testi consigliati...

Oltre ai link a vari siti ci sono alcuni testi che approfondiscono la tematica sulla comunicazione ed identità di genere, che fanno parte anche della bibliografia di Enrica...

Ne segnalo due:

Identità, genere, differenza - F. Angeli 1991 - C. Arcidiacono

Con voce di donna. Etica e formazione della personalità. Feltrinelli 1987 - C. Gilligan

Donna e Uomo: attaccamento e separazione

Ancora un contributo importante tratto dal libro di Enrica:

..."il fatto che i bambini, maschio o femmina che siano, nascano da un corpo di donna e trovino nella donna madre la prima figura di riferimento, provoca nei due sessi un differente itineario per la formazione dell'idendità di genere.
Nella bambina la mancata separazione dalla madre le fa conservare l'"essere in relazione" con il mondo: una caratteristica considerata come una deficienza dello sviluppo in riferimento allo sviluppo del bambino e dell'adolescente che ha come traguardo un processo di individuazione e di separazione che tiene conto, oltre tutto, solo dell'esperienza maschile.
Per il bambino la separazione dalla madre è fondante per lo sviluppo dell'identità di genere maschile. L'esperienza della bambina è diversa: l'attaccamneto alla madre non deve venir reciso a causa di un'ugualglianza di sesso e di genere e questa caratteristica permane come caratteristica nella psicologia femminile.
Come dice la Gilligan, le esperienze di dipendenza e di relazione sono vissute in modo diverso dagli uomini e dalle donne: " la mascolinita' si definisce attraverso la separazione e la femminilità attraverso l'attacamento; l'identità di genere maschile riuslta minacciata dall'intimità mentre quella femminile è minacciata dalla separazione.
Percio' maschi tendono ad avere problemi di rapporto e le femmine di individuazione."